Iil
26 gennaio è la giornata mondiale di mobilitazione contro il liberismo,
la guerra, il razzismo e il patriarcato ed in Italia vedrà
manifestazioni significative a carattere regionale con obiettivi
plurimi (basi, ministeri, ambasciate e consolati dei paesi bellicisti,
luoghi di guerra come fabbriche di armi o caserme, o altro.
A
Firenze la mobilitazione sarà incentrata contro il processo a 13
compagni accusati di resistenza pluriaggravata per avere scioperato e
manifestato il 13 maggio 1999 con il sindacalismo di base contro la
guerra nei Balcani sostenuta dal governo D'Alema.
A corteo concluso davanti al Consolato Americano partirono, senza preavviso, durissime cariche poliziesche:
candelotti sparati ad altezza d’uomo, 5 manifestanti costretti alle
cure ospedaliere, mentre tanti altri contusi evitarono gli ospedali.
L’atteggiamento delle forze dell’ordine fu conseguente alla circolare
D'Alema-Iervolino ("perché non vengano tollerate manifestazioni contro
basi militari e sedi governative"). Un paese in guerra adegua il comportamento della propria polizia alla situazione bellica.
Oggi, a completamento delle cariche di allora, le richieste SURREALI del pubblico ministero: dai 4 ai 5 anni, . per “resistenza a pubblico ufficiale.
I processi di Genova, Firenze, Cosenza hanno tanti tratti in comune.
Sentenze
che vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all’interno
della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati per
provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una
giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di
"nuovi" reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i "vecchi"
resistenza e danneggiamento.
Per la manifestazione di sabato 26 gennaio ore 9.30 Piazza San Marco proponiamo una comune parola d'ordine :
"la storia non si scrive nei tribunali, la storia siamo noi"
MOVIMENTO ANTAGONISTA TOSCANO
CONFEDERAZIONE COBAS