Di seguito il volantino/comunicato in merito ai fatti accaduti intorno all'assemblea di oggi (prima autorizzata, poi proibita e in fine svolta nel cortile dell'istituto):
I fatti:
Martedì 13 novembre: un gruppo di studenti decide di organizzare un
assemblea pubblica, aperta a tutti gli studenti, per promuovere un momento di incontro e sensibilizzazione su "Mancanza di aule, negazione della palestra per le assemblee di istituto, mancanza dei minimi requisiti igienici nei bagni.
Riforma fioroni, reinserimento dell'"esame di riparazione", tagli alla scuola pubblica e aumento dei finanziamenti agli istituti privati, numero chiuso alle univerità, repressione e perquisizioni dei Nas nelle scuole..." (citazione dal volantino distribuito per pubblicizzare l'iniziativa, scritto e diffuso ad autorizzazione ottenuta). Lo stesso giorno, dopo regolare richiesta, la preside autorizza l'iniziativa e mette a disposizione un aula: la 12.
Mercoledì 14: due dei 4 rappresentanti di istituto, letto il volantino e forse un po' presi male del "auto/rganizziamo l'opposizione studentesca dal basso, senza gerarchie e deleghe"decidono di andare dalla preside volantino alla mano per "denunciare" il fatto.
L'autorizzazione all'assemblea viene ridicolmente revocata con opinionabili scuse e stravolgendo la verità dei fatti. Subito dopo vengono rimossi dagli stessi rappresentanti tutti
i volantini "clandestini" appesi nell'istituto, perchè "senza autorizzazione della preside". Tutti capiamo bene, invece, che la libertà, in questo caso quella d'espressione e stampa, è tale solo nel momento in cui non ha bisogno di permessi e autorizzazioni.
Giovedì 15: gli studenti, dopo il divieto di usare l'aula, decidono di svolgere l'assemblea in cortile.
Enorme è la gravità del fatto. Per l'ennesima volta ci ritroviamo ad assistere alla penosa scena che vede reppresentanti (ma di cosa? di chi?) e preside uniti contro tutti quegli studenti che hanno deciso di essere liberi, criticare, discutere ed autorganizzarsi. Ancora una volta s'è sbandierata una
logica repressiva e antidemocratica secondo il quale i rappresentanti di istituto sono gli unici nella scuola che hanno il diritto ad organizzare (e a quanto pare anche ad impedire agli altri di organizzarsi), discutere e decidere, mentre il resto degli studenti non ha neanche il diritto di appendere un volantino o riunirsi in libera assemblea (tutti diritti riconosciuti anche dalla peggiore delle democrazie).
Il compito dei rappresentanti è di rappresentare e non di controllare gli studenti, ponendosi in una posizione di superiorità... tutto ciò a prescindere dal numero di voti con cui sono stati eletti (e per la precisione gli attuali rappresentanti sono stati "eletti" automaticamente essendo gli unici 4 candidati).
Siamo stanchi.
Stanchi di un clima di criminalizzazione verso tutto ciò che si muove al di fuori degli schemi prestabiliti e decisi dall'alto.
Per vivere e non subire la nostra scuola!
La libertà d'espressione e d'organizzazione non si toccano!
In passato s'è dovuto lottare duramente per conquistarli e nessuno ora può negarceli!
ribadiamo ancora una volta...
"diventiamo padroni del nostro futuro!"
NON RIMANERE ZITTO...E' IN GIOCO LA TUA LIBERTA'!
Studenti Autorganizzati Liceo Pascoli