Fascisti in parlamento... la verità nelle foibe

Inviato da studentiautorg | 8 Feb, 2008

A più di 60 anni di distanza, la “questione foibe” ci viene ampliamente riproposta da media, istituzioni e partiti di Destra, tutti interessati a promuovere una versione anti-storica, decontestualizzata e strumentalizzata dei fatti.
La vicenda delle foibe ha molte ascendenze, ma certamente la più rilevante è quella che ci riporta alle origini del fascismo nella Venezia Giulia. Sin quando si continuerà a voler parlare della Venezia Giulia, di una regione italiana, senza accettarne la realtà di un territorio abitato da diversi gruppi nazionali e trasformato in area di conflitto interetnico dai vincitori del 1918, incapaci di affrontare i problemi posti dalla compresenza di gruppi nazionali diversi, si continuerà a perpetuare la menzogna dell'italianità offesa e a occultare (e non solo a rimuovere) la realtà dell'italianità fascista sopraffattrice.

Non si tratta di evitare di parlare delle foibe, ma di riportare il discorso alla radice della storia, alla cornice dei drammi che hanno lacerato l'Europa e il mondo e nei quali il fascismo ha trascinato, da protagonista e non da vittima, il popolo Italiano.
Contrariamente a quanto si vuole far credere, le vittime delle foibe non erano italiani “presi a caso” tra la popolazione in disegno di pulizia etnica, bensi fascisti o collaboratori del sanguinario regime.
Pulizia etnica non fu non quella dei partigiani, ma, al contrario, quella perpetrata dallo stesso esercito italiano che, dopo aver occupato l'istria al termine della prima guerra mondiale, impose con la forza la sua “italianizzazione” della zona e della popolazione.
Da sempre nella lotta politica, soprattutto a Trieste e dintorni, il Movimento sociale (Msi) prima, e i suoi eredi di Alleanza nazionale oggi, usano e strumentalizzano il dramma delle foibe e dell'esodo per rinfocolare l'odio antislavo e anticomunista e uno squallido sentimento nazionalista;
Il 30 marzo 2004, con l'istituzione della “giornata della memoria” per le vittime delle foibe, il revisionismo storico con la quale le forze politiche di destra e neofasciste cercano di lavarsi le mani dai propri crimini, diventa ufficialmente menzogna si stato.
La stessa scelta della data (il 9 febbraio, a sole due settimane dalla giornata del ricordo per lo sterminio nazifascista di ebrei, zingari, gay e oppositori) suona come una chiara e preoccupante provocazione.

E' proprio attraverso la bufala delle foibe e altre “tappe” del revisionismo storico, lo stesso che vuole equiparare i partigiani morti per la libertà ai criminali in camicia nera che contemporaneamente cadevano combattendo in difesa del regime fascista, che passa il tentativo di riabilitazione del Fascismo nel nostro paese. 

I FASCISTI SONO SEMPRE CRIMINALI, MAI MARTIRI! 


1 Commenti & 0 Trackback di "Fascisti in parlamento... la verità nelle foibe"

  1. invitiamoil presidenrte Napolitano a parlare anche dei criminidi guera italini e ad andare a rendre omagio aimausolei delle vari Marzaboto croat ie Sloveni fatti da Italini e grande risonanza sulla stampa Inviato da silvio 20 Feb 2008, 04:16
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