20 febbraio: Assemblea cittadina verso la Mobilitazione dell'1 Marzo
Inviato da studentiautorg | 18 Feb, 2008Mercoledì 20 Febbraio ASSEMBLEA CITTADINA FIORENTINA in SOLIDARIETA' ai condannati, per mobilitarsi contro questa assurda sentenza
7 anni di carcere per Resistenza alla Guerra
Questa è la sentenza che il Tribunale
di Firenze ha emesso il 28 gennaio 2008 per 13 manifestanti che il 13
maggio 1999, in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di
base contro la guerra della Nato nella ex Jugoslavia, “resistettero”
alle cariche sotto il Consolato Usa.
7 anni per resistenza aggravata. E’ chiaro che l’unica aggravante in
una sentenza così vergognosa è quella politica. La stessa volontà di
vendetta presente nella sentenza di Genova, Torino, Cosenza e nelle
inchieste e nei processi di Bologna e Milano.
Queste sentenze vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale
all'interno della normativa penale. Una normativa ed un diritto penale,
che rimane legato al Codice Rocco del ventennio fascista, e prevede di
fatto tali pene (fino a 15 anni) così pesanti per reati connessi
all’ordine pubblico, come quello di resistenza a pubblico ufficiale.
Per lo stato la conflittualità politica non è ammessa, e
l’incompatibilità con il sistema istituzionale si paga a caro prezzo.
Declinare e rinchiudere 10 anni di movimento nelle aule giudiziarie,
questo crediamo sia il senso di questa come di innumerevoli altre
storie giudiziarie.
Sperimentare la tenuta di "nuovi" reati, quali devastazione e
saccheggio, mantenendo i "vecchi" resistenza e danneggiamento. Dal 1999
in poi, anno della guerra nei Balcani, innumerevoli sono le inchieste e
le condanne per reati che vanno dai danneggiamenti ai blocchi contro le
grandi opere, dall’associazione sovversiva alla resistenza, dalle
occupazioni di case e spazi sociali. I provvedimenti legislativi
servono a qualificare tutte le forme di insorgenza come emergenza ed a
dettare continui stati di eccezionalità.,
La vera emergenza riteniamo sia quella dell’agibilità dell’iniziativa
politica. Ed in questo senso questa è una sentenza che parla a tutti.
Non c’è più spazio per una critica al sistema. Non si deve manifestare,
tanto meno contro la guerra.
Quella di Firenze è una sentenza che va oltre ogni misura e rappresenta
uno strappo nello stesso tessuto giuridico-repressivo del paese. E’ una
sentenza che lancia un messaggio preciso: tutti da punire severamente,
in questo caso con 7 anni di carcere per avere manifestato contro la
guerra.
Di fronte a quello che sta succedendo a Firenze e non solo, crediamo
non si possa e non si debba stare zitti. Crediamo necessaria una
mobilitazione forte e continuativa che sappia far vivere questo
processo in città e non solo. Una mobilitazione che sappia rispondere
al significato politico delle sentenze e nello stesso tempo costruisca
e faccia crescere il movimento: per rispondere ai tentativi di
criminalizzare con una generalizzazione delle pratiche conflittuali e
con la capacità di mettere davanti la solidarietà alle divisioni. Un
movimento capace di tenere alta la testa e di rovesciare la sentenza di
Firenze e le altre analoghe..
Proponiamo una assemblea cittadina per il giorno 20 febbraio alle ore 21.30 all’Archivio ’68 in Via Giampaolo Orsini,
LifeType